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Congresso EGA-Assogenerici 2010

Il Farmaco Generico / Equivalente
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Lista medicinali equivalenti di Fascia A a carico del SSN aggiornata al 15/07/10
Lista medicinali equivalenti di Fascia C a carico del SSN aggiornata al 07/11/08
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Magistrati, avvocati, notai, esponenti politici e delle istituzioni, rappresentanti e dirigenti di Assogenerici, Farmindustria e dell’A.I.F.A. si riuniscono ad Asiago il 4 settembre in un importante convegno, organizzato da Magistratura Indipendente, Assogenerici, Farmindustria e l’Associazione “Giovani nella Giustizia”, in collaborazione con il Comune di Asiago e il Corpo Forestale dello Stato, per esaminare il tema del diritto alla salute, sotto lo specifico profilo della disciplina dei farmaci e del diritto del paziente ad una informazione farmacologica corretta e completa.
Milano, 2 agosto 2010 - La giustizia amministrativa italiana ha fatto compiere un significativo passo in avanti alla liberalizzazione del mercato del farmaco, in particolare stroncando la possibilità di porre ostacoli alla tempestiva introduzione sul mercato dei farmaci equivalenti. Va in questo senso, infatti, l’Ordinanza del Consiglio di Stato del 29 luglio scorso, che ha rigettato la richiesta della casa farmaceutica Pfizer, che detiene il brevetto sul latanoprost, di revocare l’AIC che l’AIFA aveva concesso a un medicinale equivalente della ratiopharm e il conseguente inserimento dell’equivalente nelle liste di trasparenza. In questo modo, il Consiglio di Stato ha ribadito la lettera della normativa europea, che impedisce di subordinare all’eventuale copertura brevettuale di un principio attivo la concessione dell’autorizzazione all’immissione in commercio, la determinazione del prezzo e la rimborsabilità di farmaci equivalenti contenti lo stesso principio attivo.
Milano, 29 luglio 2010 – “Il sistema normativo italiano non favorisce la concorrenza e il libero mercato e questo vale per tutti i settori legati alla salute: dal farmaco etico all’OTC, fino ad arrivare agli integratori”, afferma Giorgio Foresti, Presidente di AssoGenerici. “Lo dimostrano i numerosi tentativi pretestuosi che ancora riscontriamo, volti a rallentare o impedire l’ingresso di nuovi prodotti, perpetrati da parte di aziende che detengono una posizione dominante sul mercato”.
“Si pensi, per esempio – continua Foresti – al caso di aziende big pharma che cercano di prolungare la copertura brevettuale di principi attivi ormai off-patent, come nel recente episodio che ha visto la Corte UE ravvisare una chiara attività anticoncorrenziale da parte di AstraZeneca, allo scopo di ritardare l’arrivo dei farmaci generici a base di omeprazolo. Nell’ambito degli integratori, potrei ricordare il caso ratiopharm, con il Giurì di autodisciplina pubblicitaria che si è espresso a favore della multinazionale tedesca, citata da Enervit per aver utilizzato negli spot di un prodotto la testimonianza di un medico, che tuttavia non costituiva un invito all’acquisto. Senza contare, per quanto riguarda i farmaci OTC, che la normativa vigente non ammette la possibilità di ricorrere alla pubblicità comparativa e questo penalizza ulteriormente la concorrenza”.
Milano, 8 luglio 2010 - “Ancora una volta si è persa l’occasione di mettere a punto una riforma del comparto farmaceutico che punti all’economia e alla razionalità attraverso lo sviluppo, ritornando ad agire sulla leva di prezzi e margini, come se fossero variabili indipendenti e non la conseguenza di un assetto strutturale che produce distorsioni che abbiamo più volte denunciato noi per primi: la differenza di prezzo tra Italia e resto d’Europa per i farmaci generici è causata dall’enorme disparità esistente fra noi e gli altri Paesi europei sui volumi di vendita. Volumi di vendita e prezzi sono due variabili strettamente correlate fra loro. Senza contare che si continua a ricorrere alla leva finanziaria sulla spesa farmaceutica territoriale, che da tempo rispetta i tetti programmati e, anzi, rappresenta una delle poche voci di spesa in diminuzione unicamente grazie all’effetto calmierante prodotto dai farmaci generici”. Così Giorgio Foresti, Presidente di AssoGenerici, commenta l’emendamento all’articolo 11 della manovra finanziaria che ha rideterminato i margini per la filiera del farmaco, ponendo a carico anche dell’industria del generico l’1,8% del margine che andrà restituito al SSN.
Roma, 5 lug. (Adnkronos Salute) - Solo un piccolo passo avanti a favore dei farmaci generici senza però puntare veramente allo sviluppo del mercato di questi medicinali, favorendo cioè l'aumento del numero di scatole vendute e, di conseguenza, anche dei risparmi sulla spesa farmaceutica. E' quanto lamenta Giorgio Foresti, presidente di Assogenerici, l'associazione dei produttori dei medicinali 'senza griffe', che si dice "favorevole ma non contento" del testo dell'emendamento alla manovra finanziaria sulla farmaceutica, che verrà presentato oggi in Commissione Bilancio del Senato dal relatore Antonio Azzollini (Pdl), insieme alle altre proposte di modifica.
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